La nuova Bagnoli prende forma
250 ettari di rigenerazione urbana nel cuore di Napoli. Segui la trasformazione, scopri le opere, partecipa al cambiamento.
Bagnoli, dove la memoria incontra il futuro
La fabbrica sul mare di Bagnoli nasce nel 1905, per effetto della legge speciale per Napoli. Un provvedimento considerato necessario all’industrializzazione di un’area del Mezzogiorno, piegata da disoccupazione e disagio sociale. Napoli, grande città portuale del Sud, viene scelta per ospitare uno dei più importanti poli siderurgici del paese.
Nasce così lo stabilimento siderurgico su una superficie di 120 ettari di arenile. Arenile, sì. Perché la fabbrica, che dà speranza e futuro a migliaia di occupati, viene costruita a pochi passi dal mare.
Approfondisci Nasce così lo stabilimento siderurgico su una superficie di 120 ettari di arenile. Arenile, sì. Perché la fabbrica, che dà speranza e futuro a migliaia di occupati, viene costruita a pochi passi dal mare.
Monitoraggio Ambientale. Le centraline
E’ in corso un’attività di monitoraggio ambientale per la rilevazione dei principali inquinanti atmosferici.Una campagna trasparente, che punta all’informazione dei cittadini, con la pubblicazione di dettagliati report settimanali. Un sistema attivo nel Sin (Sito di interesse nazionale) di Bagnoli-Coroglio dove sono in corso i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, articolato in una rete integrata di centraline fisse e mobili, gestite rispettivamente da Arpac e Invitalia, distribuite nei seguenti siti (Città della Scienza, interno SIN, area ex industriale e fascia costiera).
Il sistema garantisce una rilevazione continua dei principali inquinanti atmosferici, con particolare riferimento al particolato (PM10 e PM2.5), nonché ai gas traccianti (NO₂, O₃, CO, ecc.).
Approfondisci Il sistema garantisce una rilevazione continua dei principali inquinanti atmosferici, con particolare riferimento al particolato (PM10 e PM2.5), nonché ai gas traccianti (NO₂, O₃, CO, ecc.).
Lo stato del progetto
Bagnoli è una grande questione urbana che ha tenuto banco decenni, a partire dalla dismissione degli anni Novanta. Come si riqualifica una delle più grandi aree industriali dismesse d’Europa? La domanda ha fatto discutere intere generazioni di urbanisti e ambientalisti, dibattiti che non hanno eluso le tante difficoltà di un’operazione nuova in Italia. In primis, lo scoglio della bonifica ambientale di un sito industriale allora contaminato, poi la proprietà dei suoli e le regole urbanistiche della trasformazione, a cui attenersi per legge. Su tutto, una priorità ha avuto la meglio: evitare speculazioni.
Il Comune sceglie così di rinaturalizzare l’area, limitare fortemente le nuove edificazioni, realizzare un grande parco urbano costiero. Nasce così l’idea di una Bagnoli postindustriale, simbolo della nuova fase della città. Un percorso per niente semplice, irto di ostacoli che ha inaugurato una stagione di lotte. Nel 2014 viene approvato, con lo Sblocca Italia, il commissariamento dell’area di Bagnoli. Dopo 5 anni di dibattiti, discussioni in sedi istituzionali e non, si procede all’approvazione del PRARU, che di fatto riprende l’impostazione urbanistica originaria. Il documento integra bonifica ambientale e rigenerazione urbana e prevede la messa in sicurezza e la bonifica dei suoli e delle acque; la rimozione delle fonti di contaminazione; la realizzazione delle opere di urbanizzazione (alcune delle quali come quelle fognarie a servizio dell’intera area occidentale), la realizzazione del grande Parco urbano; la rigenerazione del waterfront. Il risanamento ambientale costituisce la condizione preliminare e imprescindibile di ogni trasformazione.
Bagnoli è una sfida ambientale e politica, raccolta nel 2021 dal commissario straordinario e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, culminata nell’accelerazione dei lavori di riqualificazione urbana, grazie all’avvento della 38esima edizione dell’America’s Cup che, nell’estate del 2027, ospiterà a Bagnoli il villaggio dei teams degli atleti.
Il Comune sceglie così di rinaturalizzare l’area, limitare fortemente le nuove edificazioni, realizzare un grande parco urbano costiero. Nasce così l’idea di una Bagnoli postindustriale, simbolo della nuova fase della città. Un percorso per niente semplice, irto di ostacoli che ha inaugurato una stagione di lotte. Nel 2014 viene approvato, con lo Sblocca Italia, il commissariamento dell’area di Bagnoli. Dopo 5 anni di dibattiti, discussioni in sedi istituzionali e non, si procede all’approvazione del PRARU, che di fatto riprende l’impostazione urbanistica originaria. Il documento integra bonifica ambientale e rigenerazione urbana e prevede la messa in sicurezza e la bonifica dei suoli e delle acque; la rimozione delle fonti di contaminazione; la realizzazione delle opere di urbanizzazione (alcune delle quali come quelle fognarie a servizio dell’intera area occidentale), la realizzazione del grande Parco urbano; la rigenerazione del waterfront. Il risanamento ambientale costituisce la condizione preliminare e imprescindibile di ogni trasformazione.
Bagnoli è una sfida ambientale e politica, raccolta nel 2021 dal commissario straordinario e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, culminata nell’accelerazione dei lavori di riqualificazione urbana, grazie all’avvento della 38esima edizione dell’America’s Cup che, nell’estate del 2027, ospiterà a Bagnoli il villaggio dei teams degli atleti.
Le opere
I grandi interventi della rigenerazione
Bonifica- Messa in sicurezza permanente della colmata
La messa in sicurezza della colmata consiste nell’applicazione di diversi strati di materiali che, su una superficie potenzialmente inquinata, impediscono il contatto diretto tra quest’ultima, le persone e l’ambiente circostante.
Parco urbano
Il parco urbano, di oltre 100 ettari, circonderà l’ampia area industriale riqualificata, restituendo il verde e ll mare alla città, riaprendo finalmente un territorio rimasto a lungo chiuso.
Infrastrutture
Previsto l’adeguamento delle infrastrutture primarie idriche, fognarie, viarie e di telecomunicazione.
Nuova stazione Linea 2 “Porta del Parco”
La nuova fermata ferroviaria “Porta del Parco” si colloca sulla Linea 2 fra Bagnoli e Cavalleggeri Aosta. Questa fermata consentirà di collegare direttamente la Stazione centrale con Bagnoli servendo così un rilevantissimo bacino di utenza.
Parco dello Sport
Il Parco dello Sport si trova ai piedi del costone di Posillipo, lungo via Leonardi Cattolica. Occupa un’area di circa 30 ettari nella quale, attraverso una sistemazione orografica e paesaggistica, il terreno è stato rimodellato in modo da realizzare un sistema “a crateri”. Sono attualmente in corso i lavori di bonifica.
Archeologie industriali
Sono 6 gli edifici di archeologia industriale che saranno conservati, come stabilito nel Praru: torre di spegnimento, altoforno, officina meccanica, centrale termica, trattamento acqua, acciaieria. Nel parco saranno conservati i manufatti di archeologia industriale destinati a nuovi usi e grazie ai quali si potrà conservare la « memoria» della fabbrica.
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Bonifica Ambientale
Area colmata e suoli
Parco Urbano
100+ ettari di verde
Waterfront
2 km di lungomare
